banda ultraveloce e telelavoro
14 Maggio 2020

In Italia aumenta il numero dei dipendenti in smartworking, se prima dell’esplosione della pandemia il 2% dei dipendenti lavoravano da casa, nelle due settimane successive alla quarantena, il Ministero del Lavoro comunica che il numero dei dipendenti in telelavoro è aumentato a 554.754 . Questo aumento si scontra inevitabilmente con i limiti legati alla gestione del lavoro da remoto e con la connessione lenta o inesistente.

I numeri dello smartworking crescono di giorno in giorno ma si scontrano con l’arretratezza tecnologica

Tim, Vodafone e Wind come altri grandi operatori telefonici segnalano un aumento del 20% (con picchi del 50%) del traffico dati sulle linee fisse.
Attualmente possono lavorare da casa circa 8,2 milioni di dipendenti italiani attraverso il telelavoro, le aziende devono possedere un server abilitato per le connessioni esterne. Si tratta di un sistema di accesso ai file aziendali attraverso autenticazione (utente e password) utilizzato da ciascun dipendente per svolgere il proprio lavoro da remoto.

Tuttavia, le nuove modalità di telelavoro si scontrano con l’arretratezza tecnologica di molte aziende e con le limitazioni della connessione instabile o inesistente in alcune aree.

In Italia la banda larga ultraveloce non raggiunge ancora 11 milioni di abitanti

In Italia la banda larga ultraveloce attualmente raggiunge soltanto il 24% della popolazione. Esistono poi «aree bianche», dove il piano da circa 1 miliardo di euro per estendere la fibra ottica a 9,6 milioni di unità immobiliari ed in cui vivono 14,7 milioni di abitanti fu vinta dalla società pubblica Open Fiber, nel 2015. Ma solo dopo diversi ricorsi e ritardi autorizzativi i lavori sono partiti a fine 2018 con ultimazione prevista nel 2020.

Ad oggi, gli immobili connessi in fibra ottica e wireless alla nuova rete a banda ultra larga sono 2,2 milioni e la fibra si ferma a una distanza di 10/40 metri dalle abitazioni. In quelle stesse zone, circa 11 milioni di abitanti sono rimasti scoperti, soprattutto in zone di montagna, campagne, periferie, ma anche singoli quartieri di grandi città.

Se prima dello scoppio della pandemia il 51% delle medie e piccole imprese italiane non era interessata all’innovazione tecnologica, in queste ultime settimane, le stesse imprese sono state costrette ad improvvisare la gestione in smartworking per garantire il proseguimento dell’attività lavorativa da remoto; così l’azienda si trova sprovvista di validi sistemi informatici e dipendenti impreparati a gestire il lavoro in questa modalità digitale. Lo stesso vale per le pubbliche amministrazioni che si scontrano con limiti legati ad un personale poco digitalizzato ed inefficienze organizzative.

In questo periodo di sperimentazione forzata del telelavoro, è importante assicurare un sistema di connessione stabile e veloce per il lavoro aziendale svolto in remoto.
In funzione di questa necessità, La Taurus Bond Srl offre agli utenti business, che necessitano di aumentare velocità e stabilità della rete internet aziendale, una soluzione innovativa che garantisce business continuity ed una esperienza broadband superiore. Sfruttando l’aggregazione di due o più connessioni, legate anche ad operatori e tipologie diverse (ADSL, XDSL, Fibra, 4G, GBE, Connessioni Satellitari, etc.) si ottiene un’unica connessione dalle elevate prestazioni.