smartworking ed attacchi hacker
5 Maggio 2020

In seguito al diffondersi dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ed il blocco delle attività, si sono registrati migliaia di attacchi hacker alle reti private ed aziendali; si tratta di “virus digitali” nascosti all’interno di email, a caccia di dati sensibili ed informazioni aziendali.
Da fine gennaio, si sono moltiplicati i “virus del web” e si sono diffusi attraverso la rete sui sistemi informatici di milioni di utenti, provocando gravi danni a diverse attività aziendali.

Una società specializzata in soluzioni informatiche che ha sede a Treviso e Padova, ha osservato un campione di un migliaio di suoi clienti, rendendo noto che molti di questi sono state vittime inconsapevoli di numerosi attacchi virali (da 400 fino a 3-4mila tentativi di hackeraggio al giorno).
Come fa notare la stessa società informatica, i picchi sono stati registrati in corrispondenza o poco Immediatamente dopo gli annunci ufficiali del governo sullo stato di crisi e sulle misure restrittive.

Il bombardamento digitale è massiccio e sta proseguendo in queste settimane. Si ipotizza che potrebbe intensificarsi con il passaggio alla FASE 2 (che predilige il telelavoro, piuttosto che il lavoro di diversi impiegati all’interno di uno stesso ufficio).

Come spiega Andrea Boscain, direttore commerciale di Trevigroup «Si sta generando una confusione intorno alla questione dello smart working che permette agli hacker di trovare terreno fertile per i loro attacchi. Lo smart working è una questione ben più complessa e delicata del mettere a disposizione un computer e un paio di cuffie» prosegue ricordando che «il solo fatto che oggi ci siano molti utenti che dalla propria casa si collegano e scambiano dati con i server aziendali, apre varchi molto più numerosi e molto più agevoli per eventuali attacchi».

Chi sono le vittime degli attacchi informatici durante la pandemia Covid-19?

I nuovi untori digitali prediligono il sistema di phishing attraverso l’invio di una mail apparentemente importante ed innocua.
Spesso l’e-mail riporta allegati di finte fatture o false note di spedizione, se il server non riesce a filtrare questi messaggi come spam; essi arrivano sulla casella di posta elettronica dell’utente che, cliccando sulla url di phishing, diffonde il virus sulla macchina informatica e lo trasmette (in un secondo momento) a tutti i dispositivi collegati alla stessa rete.

Ecco perché occorre investire oggi sul rafforzamento delle infrastrutture informatiche delle proprie imprese.

Che tipo di sicurezza offre il sistema Tbond alle Aziende?

Tbond è una tecnologia che garantisce comunicazioni sicure, in quanto esse sono criptate dallo stesso sistema
Attraverso i più avanzati protocolli oltre che suddividere le sessioni su più linee prevenendo anche potenziali attacchi di intercettazione delle trasmissioni “MID” (man in the middle)

Ma non è tutto qui, esistono altri vantaggi sul lato della sicurezza e salvaguardia dei dati: DNS anti malware, phishing e protezione attacchi rebind che la Taurus Bond mette a disposizione dei propri utenti per proteggerli oltre che per velocizzarne la connessione. Il sistema Tbond possiede, inoltre, un firewall anti intrusione e monitoraggio professionale della sicurezza.